Intanto apro un blog, poi si vedrà.




 

martedì, giugno 30, 2009

E le chiamano vacanze

Con la scusa che c'era da portare la Vileda all'expo canina di Rapallo, l'Allegra Famigliola si è regalata un weekend al mare. Partenza venerdì sera onde garantirsi tutte le ore di spiaggia "buone per i bimbi".

Sabato mattina comunque abbiamo fatto con estrema calma e siamo arrivati al mare alle dieci passate. Spiaggia libera minuscola e affollatissima, ma per fortuna piena di coetaneucci di Valerio, in particolare un bimbo S. con cui Valerio ha giocato un bel pò. Ma non a lungo, perchè alle undici e zerozero è trillata una sorta di inudibile campanella e tutti i bambini contemporaneamente sono stati prelevati e prontamente trasferiti all'ombra. Valerio ci è rimasto un po' male e anche la Laura, che sa benissimo che trattasi della cosa giusta da fare ma pensa anche che data la giornata particolarmente ventilata, un bambino ben spalmato di crema solare possa venir via dal mare anche alle undici e cinque, undici e dieci. Ma vabè.

Domenica invece la Laura e i bimbi arrivano in spiaggia prestissimo e trovano una meravigliosa sorpresa: essendo la spiaggia a forma di piccolo golfo, su cui si affaccia un palazzo abbastanza alto, c'è un sacco di meravigliosa, freschissima e gratuitissima ombra. Che oltre all'agio di spogliarsi ed incremarsi con estrema calma dà loro l'opportunità di scegliere la più strategica delle collocazioni per la loro stuoia: il più vicino possibile al mare, e nel punto dove l'ombra sparirà per ultima. Ciliegina su cotanta perfetta torta, dopo una mezzoretta arriva anche il bimbo S. che ci vede e corre felice verso Valerio. Ma viene acchiappato al volo da una risolutissima nonna che gli dice che deve andarsi a sedere dal lato opposto della spiaggia, stando ben attento a non uscire dal mezzo metro assolato.

Valerio ci rimane un po' male ma la Laura ci rimane anche peggio quando, finito il rituale della svestizione e dell'incrematura del bimbo S, inizia la danza degli inviti: dai vieni a giocare là vicino alla mia nonna, no dai vieni tu qui vicino alla mia mamma, e vabè se la tua nonna non vuole che vieni tu da me vengo io da te però mi porto la mamma, chissenefrega se le toccherà stare in piedi sotto al sole con la ghiaia nelle crocs e una bimbetta in braccio mentre la tua nonna, che per inciso non dimostra cinquant'anni ed ha un fisico scattantissimo, non fa nemmeno lo sforzo di togliere un decimetro di borsa dallo scoglio per far appoggiare le terga alla povera Laura che guarda con nostalgia la sua meravigliosa e freschissima stuoia abbandonata.

Fortunatamente dove non arriva la sensibilità della nonna del piccolo S. arriva la bontà dell'Universo, perchè nel frattempo il sole gira e la linea dell'ombra si avvicina progressivamente alla stuoia della Laura che finalmente può sedersi e appoggiare la Clara e non solo: siccome è una persona beneducata le viene spontaneo offrire un tocchetto di stuoia anche alla nonna di S. che però gentilmente rifiuta e rimane seduta in terra due metri in là.

Ah, vi ho detto che questa scena si svolge nella temperatissima città di Rapallo, in una domenica mattina di fine Giugno con una trentina di gradi di temperatura al suolo?

Beh ad un certo punto la nonna di S. indica la linea dell'ombra ai due bimbetti che stanno saltellando allegri sulla battigia ed intima:

Venite a giocare di qua che prendete freddo.

E mentre la Laura spera che non si noti troppo la sua faccia da "complimenti, lei è appena finita sul mio blog", e mentre l'ombra scompare del tutto e la nonna di S. potrebbe quindi iniziare a rilassarsi, scattano le undici e zerozero e

Adesso S.saluta l'amichetto che dobbiamo andare a casa che il sole scotta.

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venerdì, giugno 19, 2009

Facciamoci sempre riconosere

La Laura ha trascorso la giornata ad aggiornare la home page del comune sperando di trovare i risultati delle assegnazioni degli asili nido. Non trovando niente è andata a prendere Valerio ed ha allungato un po' la strada di casa per passare davanti all'Asilo Colorato, che era in cima alla nostra lista di preferenze proprio perchè è esattamente a metà strada tra casa nostra e l'asilo di Valerio. E naturalmente anche perchè è molto carino e colorato e perchè ne parlan tutti benissimo e perchè no, anche perchè ci vanno i fratelli piccoli di un sacco di compagni d'asilo di Valerio.

Infatti arriviamo là davanti proprio mentre l'amichetto T e la sua mamma stanno uscendo dopo aver recuperato il fratellino. E mentre confessiamo il motivo della nostra presenza, una gentilissima operatrice del Nido dice ohibò è vero che dovevano arrivare, mi faccia un po' guardare. E scompare nei meandri dell'ufficio mentre la Laura improvvisamente si ricorda che.

Che per tutelare la privacy ad ogni richiesta è assegnato un numero. E che alla richiesta della Clara è stato associato un numero che è un anagramma del codice del citofono della Laura quando abitava a Milano. E che in tre anni che ha abitato in quella casa la Laura non si è mai ricordata quel cavolo di numero di citofono che invece le si è improvvisamente ed indelebilmente appalesato nel cervello quando ha fatto la richiesta dell'asilo nido per la Clara, impedendole di memorizzare correttamente il numero della richiesta in oggetto.
E vabè che le richieste sono solo mille e qualcosa, e vicino ad ogni numero di riferimento c'è la data di nascita del bimbo e il punteggio in graduatoria. E queste due cose la Laura le sapeva, quindi nella peggiore delle ipotesi si sarebbe trattato di scorrere un migliaio di date di nascita sperando che il trenta di dicembre non siano nati poi tanti bambini con lo stesso numero di punti della Clara, che sarà mai.

Intanto la gentilissima operatrice arriva tutta orgogliosa con i fogli dei risultati, li appende al cancello e augura alla Laura buona fortuna. La Laura ringrazia e inizia a scorrere l'elenco, sotto la randa del sole, con una bambina completamente lessa prossima allo svenimento e un bambino isterico che grida ANDIAMO! come un disco rotto.

Due pagine dopo la gentilissima operatrice, che nel frattempo ha raggiunto la sua auto e fatto manovra, si affianca alla Laura e le chiede com'è andata. Obbligandola a confessare che non si ricorda il suo numero e che quindi l'eventuale scoperta del risultato sarà un lavoro oltremodo lungo. La gentile operatrice ride, saluta e si allontana con una mamma rincoglionita da sbloggare sul suo eventuale blog da operatrice di asilo nido.

Intanto la Laura, scorri e scorri, trova la riga con il trenta dodici, il nostro punteggio, il numero di pratica che è un anagramma del numero del citofono di milano e il nido assegnato che è... ommioddio... proprio l'Asilo Colorato! E senza bisogno alcuno di sprofondare giù per le spire del degrado sociale! E' troppo bello per essere vero, adesso ci scriviamo il numero della pratica sulla mano e torniamo a controllare di non aver sognato!!!

La mamma dell'amico T.  si congratula con lei, e le chiede conferma di quanto sia gentile e carina la maestra E. Chi? chiede la Laura. Ma quella gentilissima signora che è tornata dentro all'asilo dopo aver stimbrato, solo per cercare l'elenco delle assegnazioni solo per fare un favore alla Laura. E che per inciso quest'anno fa la maestra dei bimbi grandi e quindi ha moltissime probabilità di essere l'anno prossimo la maestra dei piccoletti. Cioè della Clara.

Ci hanno presi da cinque minuti e la nostra reputazione è già abbondantemente in vacca.

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venerdì, giugno 12, 2009

Ci sono momenti

in cui la Laura vorrebbe essere capace di pregare. Ma siccome non ci riesce, non con il giusto livello di fiducia che garantisce il successo delle preghiere, pensa che si limiterà ad accendere una candelina. E per essere sicura che resti accesa giorno e notte, che la vediate tutti quanti e che nessuno ci si scotti, invece di accenderla in casa la mette qui sul blog.
Quando la vedete, pensate ad una bimba a cui vogliamo benissimo, e alla sua mamma e al suo fratellone e al suo papà, che hanno bisogno di una dose extra di pensieri positivi per affrontare un viaggio difficilissimo. E se avete un Dio di cui vi fidate, dite anche una preghierina. Anzi due, una anche per me.

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mercoledì, giugno 10, 2009

O___O

Sabato pomeriggio.
Ben consapevoli dell'effetto sonnifero delle quattro ruote, la Laura e Denis caricano ogni bambino su un passeggino e vanno a votare, dopodichè si concedono una lunga passeggiata verso la casa dei nonni a cui hanno impunemente scroccato un invito che li aspettano per cena.
Già che ci sono approfittano per andare a dare un'altra sbavatina sulla vetrina di un negozio di arredamento ed oggettistica eco-bio che espone un letto a castello che un giorno potrebbe diventare dei bimbi. Anzi già che i bimbi dormono fanno anche un giro dentro.

Ricapitolando: la Laura spingendo un passeggino con dentro una Clara di 5 mesi, 6 chili e una sessantina di centimetri e Denis spingendo un passeggione con dentro un Valerio di tre anni e mezzo, 18 chili, un metro e otto centimetri e due gambe che pendono fuori dal passeggino dalle ginocchia in giù, entrano in un negozio.
La negoziante, che è molto gentile e simpatica, li accoglie con un gran sorriso, guarda i passeggini e domanda:
Sono gemelli?

Alla Laura verrebbe di scrivere che con questa ha visto e sentito tutto, ma sa che non è mai vero e quindi aspetta tremante la prossima puntata...

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martedì, giugno 02, 2009

Equivoci


- Mamma, voglio vedere il film di Moana.

- Che film vuoi vedere, scusa?

- il film di Moana.

- e che film sarebbe?

- un film....sì, dài, è sul computer del papà! Lo gardiamo sempre!

- ma... ma...

- sì, dài, trovalo, trovalo!! Il film di Moana!

..... mah!
..... dunque... CRONOLOGIA..... VISUALIZZA CRONOLOGIA..... CANI DOC, FACEBOOK, CANI DOC, CANI DOC, CANI DOC, METANO BOLOGNA.... PATTY SMITH...
... ma tu guarda... FACE BOOK, PREVISIONI METEO.... LAVATRICE IGNIS...
????
... CANI DOC, GIORGIO GABER, CANI DOC, FACEBOOK...
... HOTEL PICCOLO PARADISO....
..mmm

... FACEBOOK, MIGLIORE DI RAZZA...
a ecco...

FANTASMINO, CASPER, WINSOME WHITCH, CALIMERO, BARBAPAPA'...

sarà uno di questi. Spero.

BRACCO BALDO, WILLY IL COYOTE, A PANTERA COR DE ROSA, SCOOBY DOO ESPANOL, HäNSEL UND GRETEL....

- e' questo?

- NO

- e' questo?

- NO

- e' questo?

- No no no.... voglio vedere il film di Moana, uffa!

- E' questo?  

- SI, SI  e' proprio questo!!! E' il film di Moana!



..... è il film di Mulàn?

- sì, è il film si Mulanna. Era questo. Grazie!



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giovedì, maggio 28, 2009

Merenda


Ecco in diretta webcam la Clara che ciuccia la sua prima mela-ah!

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mercoledì, maggio 27, 2009

Milestones

Da ieri sera la Clara sa girarsi a pancia in giù ed anche tornare indietro. Solo che preferisce stare a pancia in giù. No comment il casino per tenerla in una posizione consona nel seggiolino della macchina.

La cosa strana è che mentre Valerio ha imparato nel giro di un paio di giorni a girarsi sul fianco e poi sulla pancia, la Clara sa buttarsi sul fianco praticamente dal giorno che è nata, e solo ieri è finalmente riuscita a completare il giro. Quindi io la vedevo già così mobile e pensavo che fosse tanto precoce. Invece è arrivata a girarsi all'alba del quinto mese, e secondo me Valerio ci è riuscito (in proporzione) giusto un paio di settimane dopo.

Comfermo quindi la tragica impressione che il primo figlio non vedi l'ora che faccia le cose e ti sembra che non ci arrivi mai. Il secondo invece speri che rimanga piccolo per sempre e qualunque cosa faccia ti sembra troppo presto.

Però in effetti quattro mesi abbondanti sono pochi per succhiare il pane e il bordo della ciotola dell'insalata con l'olio d'oliva e le bricioline dei crostini speziati. Soprattutto se sei una bimbetta che piange quando le propongono l'omogeneizzato di frutta.

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lunedì, maggio 18, 2009

La realtà non ha confini

Ieri la Laura, Valerio e la Clara hanno viaggiato in intercity  ed hanno avuto la fortuna di dividere il "posto a 4" con una coppia molto simpatica e particolarmente amichevole coi bimbi.

Ad un bel momento alla Clara viene fame e la Laura le dà da mangiare. La scena entusiasma all'inverosmile la compagna di viaggio, che non la smette più di dire quant'è carino l'allattamento in generale e questa bimba che ciuccia nello specifico.

Al picco dell'entusiasmo dà una gomitata al marito e gli dice: "pija 'r cellulare e faje 'na foto che cià à teniamo perriocordo!"

Per fortuna il marito ha fatto uno sguardo da punto  interrogativo ancora più grosso di quello della Laura.

Che per quanto non veda nulla di sessuale in un'immagine di donna che allatta, non avrebbe piacere che le sue tette finissero nella memoria del cellulare di uno sconosciuto.

Bah!

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giovedì, maggio 14, 2009

Il colore delle bimbe

Prima di avere una figlia femmina, la Laura pensava che fosse una grave ingiustizia precludere ai maschi (con poche e rischiose eccezioni) l'utilizzo del colore rosa.

Da quando ha una figlia femmina, la Laura si è accorta che in realtà la grave ingiustizia è che i maschietti possono indossare tutti i colori tranne il rosa, mentre le femminucce devono indossare solo il colore rosa. O almeno qualcosa di rosa. Altrimenti le babbione pensano che siano maschi.

Non che alla laura freghi particolarmente se le scambiano la Clara per un maschietto, e poi comunque a lei il colore rosa piace un sacco, e considerando che con l'autunno speriamo di ricominciare ad indossare i ricicli di Valerio, ovvio che la Laura tende a comprare alla Clara cose rosa, tanto per completare l'arcobaleno nell'armadio.

Però è successo che oggi Valerio e la Clara hanno deciso di fare i gemellini ed hanno messo entrambi i jeans e una maglietta gialla coi profili azzurri. Due magliette similissime ma non uguali, splendidamente luminose di loro e rese ancor più eclatanti da questo meraviglioso abbinamento di bambini che oltretutto si somigliano tantissimo. Spettacolo.

Ad un certo punto ci fermiamo su una panchina per far fare un merendino alla Clara, e la babbiona di turno dopo aver raccomandato alla Laura di allattare a lungo ed essersi subito dopo molto stupita che questo allattamento si stia prolungando ben oltre i canonici tre mesi, ha detto alla Laura con un nemmeno vago tono di disapprovazione: certo che sarebbe stato meglio se tu avessi fatto una femminuccia!

<<A parte che è una femmina, cosa avrei dovuto fare se fosse venuto un maschio? Lo lasciavo in ospedale?>> ha chiesto la Laura incuriosita.

No, l'avresti tenuto e avresti riprovato per vedere se andava meglio col terzo.

Come col gratta e vinci, insomma.

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domenica, maggio 10, 2009

Glob.

La vita virtuale è strana, soprattutto perchè porta a far parte della tua vita persone che di fatto non hai mai visto e con cui molto probabilmente in un altro contesto non avresti mai socializzato dal vivo.
Tipo Diana, che per me è sempre stata solo DianaeDesi, visto che di fatto la Desi, o meglio il fatto di avere un gatto, era l'unica cosa che avessimo in comune. Ma che ci ha portate, per una decina d'anni, a leggerci reciprocamente e a sapere cose l'una dell'altra che magari non abbiamo detto agli amici della vita reale. Per dirne una, io lo sapevo che Diana era allergica ai crostacei. L'aveva scritto una volta che si stava scegliendo il ristorante per il gattoraduno del newsgroup. E non voglio ora dire che me lo ricordassi veramente, perchè di Diana sono molto più memorabili altre cose, tipo lo straordinario contrasto tra lo stile naif, il possesso di un brevetto di volo e la professione di insegnante, ma soprattutto quel suo pazzeschissimo modo di percepire e raccontare il suo quotidiano e quello della sua gatta, che più volte hanno spinto me e Denis a chiederci bonariamente se esistesse davvero, Dianaedesi...

Beh, adesso non c'è più. E al di là del fatto che è universalmente allucinante morire a causa di un crostaceo nella tartina dell'aperitivo, io sono in lutto per una persona che non ho mai visto nè conosciuto, e questo è veramente strano e brutto.

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