Intanto apro un blog, poi si vedrà.



 

giovedì, luglio 24, 2008

Futuri blogger crescono

La Laura sta bevendo il caffè e ciattellando con una ex tata del nido di valerio, quand'ecco Denis le legge un pezzo di un commento che sta sul blog della Lilli.

La Laura se ne esce con una considerazione più amara che acida, dopodichè si sporge a guardare Denis e propone:

"andiamo là a fare un po' di polemica?"

e Valerio le risponde: Prima andiamo di là a fare un po' di nanna.

Così piccolo e già cosi' saggio.

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martedì, luglio 22, 2008

Messaggi subliminali?

Del resto questo è un blog dove si comincia parlando di elettrodomestici e si finisce litigando di politica... figuriamoci quindi se la Laura intende stupirsi di aver inavvertitamente sollevato cotanto giubileo sbloggando nel post sotto giusto una delle mille frasi buffe del suo bimbo.

Resta il fatto che tra i tanti commenti divaganti c'è pure questo qui.

Ora, molto probabilmente vi è giunta notizia di quanto la Laura detesti l'angolo snack della cucina ereditata da Raffaella Canta.

Forse però non sapete che una delle mille condizioni che la Laura ha posto a questa gravidanza recidiva è che entro un paio d'anni, ovvero entro il giorno in cui Numero Due sarà in grado di sedersi a tavola e mangiare da solo, sarà assolutamente necessario provvedersi di una nuova cucina, decentemente fornita di zona-pranzo in grado di accomodare quattro persone che possano mangiare guardandosi in faccia.

Quello che non sapete di certo, perchè è un trip di un paio di giorni fa, è che dopo aver fatto il vago per sette mesi sul punto precedente, improvvisamente Denis sta parlando di ristrutturare definitivamente la cucina al piano di sotto, eventualmente aprendo un varco verso il giardino, ma soprattutto senza tralasciare il vantaggio di liberare l'attuale cucina, che per quanto sita in zona giorno ha tutte le potenzialità di trasformarsi nella seconda-cameretta-che-ci-manca...

Orbene, io pensavo che questa follia derivasse più che altro dalla voglia di fare un varco dalla taverna al giardino. Ma dopo i commenti di oggi, mi viene il dubbio che la cosa sia legata alla presenza in taverna di un tavolo bjursta con dieci posti a sedere...

Indagheremo, ma temo che non vi faremo sapere (ecchè, mica sblogghiamo tutto-tutto...)

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giovedì, luglio 17, 2008

Videodipendenze

Non solo Valerio non intende slattarsi, ma sta anche sviluppando un'inquetante preferenza per la tetta destra.
V: Voglio questa
L: Ma questa è già tutta tittolata ed è tanto stanca...
V: ma io voglio tittolarla ancora
L: Ma quest'altra  è triste e si sente trascurata
V: Ma guarda che se faccio quella non riesco a vedere la televisione.
...

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martedì, luglio 15, 2008

Che brutta cosa avere ragione

Ormai un sacco di anni fa, quando la Laura si occupava solo di gatti, le capitava almeno due volte l'anno di trovarsi coinvolta in enormi litigate internettiane sul tema "gatti-dentro o gatti-fuori?" Ovvero, è più etico permettere ai nostri amici di vivere da veri felini esploratori e predatori, quand'anche questo dovesse drammaticamente accorciargli l'aspettativa di vita, o tenerli in casa al sicuro da aggressioni, automobili e malattie?

La Laura, l'avrà intuito chi ha seguito la straziante vicenda della costruzione di Fort Knox nel giardino di Casa Raffaella, è assolutamente pro-gatti-dentro. Perchè i nostri amici sono parenti dei felini primordiali tanto quanto noi siamo parenti delle scimmie primordiali, eppure noi non ci sentiamo particolarmente castrati nell'espressione della nostra natura se non ci arrampichiamo sugli alberi quando ci va una banana. Perchè nessuno può uscire da solo se non ha dimostrato con apposite verifiche teoriche e pratiche di saper attraversare la strada, distinguere i colori dei semafori e capire la pericolosità di un veicolo in movimento. Perchè nessuno dovrebbe poter avere rapporti sessuali con i suoi simili se non sa come evitare le gravidanze indesiderate e le malattie sessualmente trasmissibili. Senza contare che le malattie sessualmente trasmissibili i gatti se le possono prendere anche morsicandosi durante un litigio. E soprattutto, perchè l'incontro più pericoloso che possa capitare ad un gatto non è quello con un suo simile o con un veicolo, bensì con quell'adorabile branco di psicopatici che costituisce la razza umana.

Ovviamente i sostenitori dei gatti-fuori, e ahimè Denis è tra loro, sono generalmente convinti che la Laura sia un filino troppo ansiosa, e che i gatti sappiano cavarsela molto meglio di cosi'. E che quand'anche ciò non fosse, meglio un giorno da leoni eccetera eccetera.

Infatti, quando la Melly era scappata l'altra domenica, e poi di nuovo un paio di giorni dopo, addirittura travolgendo una zanzariera per aprirsi la strada, praticamente tutti i vicini avevano pensato che la Laura fosse un po' strana a preoccuparsi tanto, che il mondo, e soprattutto i quartieri alla Wisteria Lane come questo, è pieno di gatti che vanno in giro da soli e tornano quando hanno fame. Denis ovviamente ci ha aggiunto il suo carico, lasciando chiaramente intendere che era ovvio che la Melly voleva proprio starsene fuori e noi la stavamo evidentemente recludendo contro la sua volontà.

Infatti la Melly è stata di pessimo umore per tutta la settimana. Offesa marcia. E la laura di conseguenza si struggeva di senso di colpa. Che non hai idea di che livello abbia raggiunto oggi, quando la Laura si è accorta che la Melly in realtà stava male. Due grossi buchi sotto la coda, non sapremo mai se causati da un morso di animale o da un altro oggetto contundente, che nel frattempo si sono infettati e ulcerati. A ciò si aggiunga l'intervento del veterinario, che ha levato di torno il pelo e i tessuti ormai morti, restituendoci una gatta sanguinante, dolorante, terrorizzata che non avete idea con che genere di miagolii stia manifestando il suo disagio.

Dopo due mezze giornate all'aria aperta in sette anni di vita. Adesso venitemi pure a dire che se l'avessi lasciata uscire da subito si sarebbe fatta più furba di cosi', che sono dell'umore giusto per spaccarvi la faccia a morsi pure a voi =^_^=

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mercoledì, luglio 09, 2008

Ansia

Con estremo ritardo rispetto al normale evolversi delle abitudini internettiane dell'umanità, la Laura ha messo la sua prima offerta su Ebay. Un affare cosi' conveniente che il solo fatto che non ci siano ancora state offerte concorrenti lascia seriamente presagire che gli utenti più esperti abbiano fiutato un pacco che alla Laura è sfuggito.

A ciò si aggiunga che:

L'oggetto in questione, nuovo o usato che sia, non si acquista nel primo trimestre di gravidanza perchè porta male. Vabè che Valerio potrebbe sfrutticchiarlo per un altro po' (non avesse già i suoi due).

L'oggetto in questione, usato, si trova normalmente in vendita ad una cifra ben più alta, sicchè la Laura non esclude che possa essere in condizioni davvero pietose. La Laura si è detta che per quei soldi potrà sempre pensare di aver comprato il milionesimo paio di scarpe che poi le fanno male, epperò già Denis non è convinto che al secondo bambino debba necessariamente corrispondere il terzo passeggino, figuriamoci se dovesse emergere la necessità di un quarto.

Insomma l'asta si chiuderà tra tre giorni, e la Laura non ha ancora deciso se spera di vincerla o meno...


Aggiornamento.
Aveva ragione chi mi aveva detto che Ebay è una specie di droga che alla lunga rovina la vita. Insomma l'asta l'ho persa, ma ce n'erano in corso due, quasi contemporanee. L'altro passeggino sembrava un po' meno carino e costava parecchio di più. Però quell'asta l'ho vinta. Ora pago, ricevo il pacco (speriamo che non lo sia poi tanto) e poi cancello l'account. Promesso.

Aggiornamento finale.
Passeggino arrivato. E' troppo scassato anche per donarlo a un centro d'accoglienza. Che vergogna. Oddio, il venditore suppongo che sia là che festeggia, io mi vergogno per aver sittanto malamente buttato i miei soldi. Sono veramente depressa. Sto covando un feedback tremendo ma ti dirò, non è che l'idea sia poi consolante...

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lunedì, luglio 07, 2008

Non c'è due senza tre

Innanzitutto, escano pure dal panico coloro che avevano visto il mio "non c'è due..." sul chatterino di Gmail quando aspettavo la cicogna: era un'altra cosa. La mia pancia contiene un solo bimbo e sto già cercando uno bravo che mi cucia le tube subito dopo il parto. Quella che andiamo a raccontare è tutta un'altra storia.

Una storia che inizia il primo giorno delle vacanze al mare 2006. Per tutto un frenetico succedersi di circostanze frenetiche, di quelli che capitano solo a chi ha i bimbi piccoli, ci successe, nella stessa mezz'ora, di dimenticare aperta la porta di casa e di smarrire il gatto rosso. Ovviamente per un infinito numero di ore abbiamo creduto che i due eventi fossero collegati, e che Dallas si fosse infilato nella porta aperta e da lì si fosse perso in un posto sconosciuto, o fosse finito sotto una macchina o che. Solo dopo molte ore il gatto è stato ritrovato addormentato in fondo a un cassetto che nessuno ricordava di aver mai aperto.

Circa un anno dopo, ci apprestiamo a dare inizio alle vacanze in montagna 2007. Quand'ecco la nonna di Denis ci telefona che non trova più Amedeo. Anche in questo caso, una serie di elementi lasciavano presagire una fuga per i campi. Anche in questo caso, ventiquattr'ore di ricerche frenetiche quand'ecco finalmente, nel senso di "con estrema calma e quando ha fatto comodo a loro", i rapitori del nostro cane l'hanno portato al canile, dove ci è stato restituito. Dico rapitori perchè in effetti Amedeo è stato avvistato sul cancello di casa nostra, da cui si era accidentalmente chiuso fuori come capitava ogni giorno, e da cui sapeva perfettamente attendere che si riaprisse per rientrare. Ma essendosi che era estate, i nostri benintenzionati passanti animalisti hanno preferito credere che si trattasse di un abbandono estivo con conseguente eroico salvataggio da performare. Vabè, tutto è bene quel che finisce bene.

L'anno scorso, recuperato Amedeo, ebbi a dire "se è vero che non c'è due senza tre, l'anno prossimo mi perdo Valerio". E invece.

Invece la certezza che la Melly avesse imparato a saltar giù dalla finestra l'avevamo avuta l'altra mattina, quando siamo stati svegliati alle cinque da un suo litigio col Gatto Riccardo. In attesa di deciderci a installare le zanzariere avevamo chiuso tutte le tapparelle e messo le finestre al sicuro, ma evidentemente non è bastato. Ore di panico nella consapevolezza che l'unica speranza era che la Melly ritrovasse da sola la strada di casa, sempre che il Gatto Riccardo o uno della sua banda o una macchina o qualche deficiente di passaggio non trovasse un modo per impedirglielo. E comunque ben sapendo che difficilmente un gatto non abituato avrebbe affrontato i nostri dintorni di giorno, con tutto il chiasso della gente che affollava il parco che ci confina.
Insomma stavo già impaginando i volantini da affiggere nel quartiere, quand'ecco per purissimo caso Denis vede un movimento di foglie su sfondo grigio tigrato nel giardino dei vicini. Gatto recuperato al volo, non senza un'impressionante serie di graffi da spavento isterico...

Che dite, possiamo dichiarare inaugurate le vacanze 2008?

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giovedì, luglio 03, 2008

Misteri della maternità

Considerando che domani la Laura va in ufficio (perchè è una persona seria, ma questo non la rende meno incazzata rispetto agli specifici motivi per cui ci va, che meriterebbero tutto un blog a parte), oggi si conclude la prima settimana di astensione facoltativa per maternità della Laura. Che oltre ad essere una persona seria la Laura è una persona corretta e quindi sta rinunciando al 70% del suo stipendio per due mesi quando avrebbe potuto benissimo farsi mettere in maternità anticipata, lavorando complessivamente quattro mesi di meno e prendendo ill 100% dello stipendio. Scelta di cui ovviamente si è strapentita, non tanto per la questione di principio di cui rimane straconvinta, quanto per il motivo per cui domani andrà a dedicare il 100% delle sue risorse  ad un posto dove la stanno pagando al 30%... e per tanti altri motivi per cui però, dicevamo, servirebbe un altro blog.

Insomma, questa è stata la mia prima settimana da mamma full-time. Settimana cortissima dato che lunedi' c'era asilo e venerdi' appunto lavoro. Insomma, questi sono stati i miei primi tre giorni da mamma full-time. E sono già stra-stufa. E me ne stra-vergogno. Perchè OK, un po' è che io ho le energie e la pazienza al minimo per questa gravidanza fastidiosa, e Valerio ha bisogno di un po' di tempo per adattarsi ad una nuova routine, e soprattutto a passare intere giornate senza bimbi con cui giocare.

Perchè in effetti il problema è la totale assenza dei bambini in questa città. Non ci è dato sapere se sono tutti sfollati  al mare o tutti chiusi in casa con l'aria condizionata a manetta. Ma di sicuro non sono al parco. Non ci sono la mattina tra le otto e le dieci, quando comunque la temperatura è più che ragionevole , non ci sono al pomeriggio tra le quattro e le sei che fa ancora caldo ma è una tipica ora da giardinetti. E non ci sono la sera dopo cena, quando in effetti si sta benissimo ed è un'ora ideale per  correre e giocare. Ieri sera siamo stati fortunatissimi e abbiamo incrociato un amico del Nido: stanotte non abbiamo dormito perchè Valerio rideva e giocava nel sonno rivivendo la serata!

In questi tre giorni siamo riusciti a vedere dei coetanei esclusivamente all'ipermercato e al bar a fare colazione. Unica eccezione, l'area giochi di un parco che di solito non frequentiamo. Perchè è sovrappopolato di bambini grandicelli cafoni e verbalmente violenti. Quindi, mille opportunità di imparare nuove parolacce, minuti e minuti di attesa prima che qualcuno si degni di far accedere Valerio allo scivolo, e comunque nessun coetaneo con cui giocare.

Lunedi' tenteremo la piscina... dopodichè scatterà d'ufficio l'iscrizione al nido estivo. Inverosimilmente squallido, ma se serve per giocare con qualcuno...

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mercoledì, luglio 02, 2008

Tutto sua mamma

Insomma alla fine abbiamo scoperto che Valerio è stonato perso. E non c'è dubbio che abbia preso tutto da me: non becca una nota, ma canta a squarciagola con l'entusiasmo di una rockstar, e soprattutto... sa tutti i testi a memoria, e se gli scappa una parola piuttosto si indigna, si blocca, si imbarazza, ma non ci mette dentro un "lalala" nemmeno sotto minaccia. Ah e non solo: i testi li deve anche capire. E se non gli sono chiarissimi, fa domande. Oppure, interpreta liberamente.

Stamattina mentre annaffiavamo il prato ha tentato in ogni modo di farmi capire che quel pezzo di tubo che gli abbiamo regalato per giocare è un terribilissimo spaventosissimo ferocissimo Serpente Nedigermo... e io come una tonta a chiedergli se Nedigermo era il nome del serpente, o una particolare specie. Mi ero quasi convinta che si trattasse di una specie, e per di più tra le più spaventose e feroci...

Dopo un po' per fortuna ho realizzato...

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venerdì, giugno 27, 2008

Tanto per sollevare l'atmosfera...


(Così sembrerà che Valerio ciuccia ancora il ciuccio... e invece no, ma sono rimasti nella scatola dei giochi ed evidentemente qualcuno li ha scoperti!)

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mercoledì, giugno 25, 2008

Ci sono amici che non importa quello che succede, quanto la vita che cambia modifica il ritmo della vostra relazione, quanto possono farti incazzare con certi loro atteggiamenti, prese di posizione, scelte di vita... saranno sempre amici cari, e sarai sempre li' per loro, e loro saranno sempre li' con te.

La Dynasty per me è stata un'amica cosi'. Un'amica, perchè spesso gli animali con cui viviamo ci solleticano il senso di protezione materna, ma non sempre e lei, non solo perchè era già adulta quando ci siamo incontrate, non è mai stata una cucciola per me. Più qualcuno da imparare a conoscere, con cui relazionarsi alla pari, per scoprire ogni giorno di più che nel bene e nel male, ma soprattutto nel male, avevamo due caratteri drammaticamente identici. Più inclini ad offenderci che ad aggredire, più brave a prendere provvedimenti che a discutere soluzioni, e soprattutto ugualmente determinate ad essere sempre discretamente vicine a chi amiamo e a detestare per l'eternità chi a prima vista ci sta antipatico.

La Dynasty, per intenderci, faceva la cacca in salotto tutte le volte che il mio ex dormiva da me, rubandole il "suo" posto sul cuscino del passeggero. Poi una notte ho allungato una mano verso Denis e al suo posto ci ho trovato lei che ronfava felice sulla sua testa, e ho capito che Denis sarebbe rimasto.

La Dynasty era una gatta molto puzzolona, altrimenti detta anche "l'unico esemplare di gatto vivo in avanzato stato di decomposizione". Era una exotic ipertipica, con un naso inesistente che le faceva lacrimare tantissimo gli occhietti e una pessima chiusura della bocca che oltre a farle perdere tutti i denti non ha mai giovato al suo alito. E poi aveva questo strano fungo, lievito, o dermatite... ogni veterinario ha proposto la sua cura ed ha fallito. Forse la Dynasty aveva solo una straordinaria predisposizione alla formazione di una certa formaggia tra le dita dei piedi, che però le dava fastidio solo quando cercavo di pulirla, e quindi a un certo punto ci eravamo rassegnati.

La Dynasty pisciolava in giro, ma non ha mai avuto un'infezione delle vie urinarie. Vescica e reni sono risultati perfetti a ogni controllo, le sue pipì erano ovvie prese di posizione. La Dynasty viveva con due cardiogatti, e a un certo punto giusto per vedere se c'era due senza tre, ha fatto un'ecocardio anche lei ed anche il suo cuore è risultato perfetto. All'epoca. Certo non era bella, dimostrava ben più dei suoi dieci anni, ma in fondo era riuscita a convincerci che con tutti i suoi mille acciacchi era comunque sana come un pesce e ci avrebbe seppelliti tutti. Purtroppo non era vero.

La Dynasty ci ha lasciati in un pomeriggio. Un tempo rapido, ma non abbastanza per impedirle di soffrire.

Non ho ancora avuto il tempo per rendermi davvero conto della sua mancanza. Non era certo uno di quei gatti che ti seguono per casa o vengono a darti il buongiorno. Dormiva con me, ma arrivava nel letto dopo e si alzava prima. Insomma, è ancora come se fosse da qualche parte in giro per casa. Perchè appunto, ci sono amici che lo sai benissimo che ci sono anche quando non sono proprio li' con te. Però questa volta non è proprio la stessa cosa. E io non so se sono pronta...

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